Valerio Bagatti
Cari cittadini, care cittadine,
amici, compagni, giovani, presenti,
parlare di Pace oggi non è un gesto rituale, ma un atto necessario.
Perché la pace non è soltanto l’assenza di guerra.
È giustizia sociale, libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani.
È la base stessa della convivenza civile.
Noi dell’ANPI, eredi morali della Resistenza, abbiamo imparato dalla storia che la pace si difende ogni giorno.
I partigiani, uomini e donne di ogni età e condizione, hanno combattuto per liberare l’Italia dal nazifascismo.
Ma non solo per vincere una guerra: lottavano per costruire un futuro di pace, dignità e diritti. Quel futuro è la nostra Costituzione, nata proprio dall’orrore della guerra e dalla speranza nella Pace.
Oggi però, nel cuore dell’Europa, a Gaza e in molte altre parti del mondo, la Pace è di nuovo minacciata. Vediamo conflitti che si moltiplicano, muri che si alzano, retoriche d’odio che tornano a fare breccia nei cuori e nelle politiche.
In questo contesto, tacere sarebbe complicità.
L’ANPI dice no a ogni forma di fascismo, militarismo e nazionalismo aggressivo.
L’ANPI dice no alla guerra come strumento per risolvere i conflitti.
E l’ANPI dice sì al disarmo, alla diplomazia, al dialogo tra i popoli, alla cooperazione internazionale.
Ma la pace non si chiede solo ai governi: si costruisce dal basso. Nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nei quartieri, nelle famiglie. Ogni gesto di solidarietà, ogni parola che educa al rispetto, ogni scelta che rifiuta l’odio, è un mattone di pace.
Noi ci appelliamo soprattutto ai giovani.
A voi che non avete vissuto la guerra, ma potete ereditarne le lezioni.
A voi che potete scegliere ogni giorno da che parte stare.
Non lasciate che vi rubino la speranza, il coraggio, la memoria.
Studiate la storia.
Difendete la verità.
Coltivate la pace come un seme fragile ma potente.
In un mondo che corre verso la divisione, noi scegliamo l’unità.
In un tempo che esalta la forza, noi scegliamo la coscienza.
E di fronte alla guerra, noi – come i partigiani – scegliamo la Resistenza.
La resistenza alla violenza, all’indifferenza, alla rassegnazione.
La pace non è mai un dono: è una scelta quotidiana.
Facciamola insieme.













